Tradizione storica e culturale

L’area si caratterizza per la presenza del Convento delle Clarisse di S. Maria di Monteluce che ha origine nel 1218, poco al di fuori delle mura etrusche della città, su un altura da cui domina buona parte del territorio umbro circostante e lungo una delle future direttrici di sviluppo urbano.

Agli inizi del Novecento la struttura viene profondamente mutata: la nascita dello stato unitario italiano e la conseguente soppressione di molti ordini religiosi presenti in città , determina il problema del riutilizzo delle strutture. Con un decreto della fine del XIX sec i beni religiosi vengono incamerati dal demanio e la loro gestione viene affidata in larga parte all'amministrazione pubblica.

Nel 1911 il Convento delle Clarisse diventa la sede dell'ospedale perugino ed  attorno al nucleo originario si sviluppa un vasto complesso secondo il progetto degli architetti Domingo Tablಠe Riccardo Haupt che propongono un impianto ospedaliero a padiglioni. Nel 1930 viene realizzata via del Giochetto e si sviluppa conseguentemente l'area residenziale di Monteluce.

Nella seconda metà  del Novecento, la carenza di spazi induce alla realizzazione di nuovi fabbricati e progressivamente aumenta la densità  edilizia dell'area. A partire dagli anni '60 matura nella città  il convincimento di edificare un nuovo ospedale regionale per garantire la funzionalità  dei servizi non più conseguibili nella vecchia struttura.

Con la realizzazione del nuovo ospedale, le funzioni ospedaliere sono trasferite nella nuova struttura ed il complesso di Monteluce è progressivamente svuotato per renderne possibile la riconversione urbanistica.

Ospedale
La prima pietra dell'ospedale, posata il 14 settembre 1910 e rivenuta durante il corso dei lavori